massimo zanigni intervista – in italiano !

Ho visto recentemente che un fotografo Italiano, Massimo Zanigni, ha utilisato un orbis™ ringflash per un ottimo scatto di moda ‘strobist’ con Raffaella Fico, e gli ho chiesto se potremmo pubblicare un intervista con lui per il nostro ‘blog’.  L’intervista era molto interessante e sono lieto di condividerlo con voi.  Rincresco che orbisflash.com non é ancora in italiano ma spero che, tuttavia, lo troverà interesante…

Magilla Magilla

Q – Tell us a little bit about the setup for the photo shoot.. lighting, photo equipment, post processing, etc.

MZ – Durante i miei numerosi viaggi mi sono reso conto che la quantità di attrezzatura che ci si porta dietro è inversamente proporzionale al piacere di doverla trasportare per cui amo avere tutta il mio equipaggiamento fotografico in unico zaino capace di passare come bagaglio a mano al check in.

Questa mia autolimitazione mi ha costretto con il tempo a focalizzarmi su macchine fotografiche, flash ed accessori che potessero ovviare a tutte le esigenze e difficoltà che i vari scatti in differenti location inevitabilmente comportano.

La scelta di accoppiare una Nikon D3, 2 flash sempre Nikon (sb 900+800) remotati in wireless con il suo SU 800 o il cavo sync sc 29 e un Orbis Ring mi sembra essersi rilevata abbastanza giusta per il mio stile di scatti.

Anche quando la luce del flash… attraverso il ring non è sufficiente (anche supportato dal secondo flash) ho sempre la chance di alzare gli ISO dell’incredibile Nikon D3 fino anche a 800-1000 senza una tangibile perdita di qualità e rumore. (Le foto per MAgilla sono a 800 e 1000 ISO).

Questo mi permette di lasciare a casa i miei Bowens, anzi sto pensando di venderli…

Riguardo la post produzione tendo a usarla il meno possibile sulla pelle delle modelle, lo stile plastificato lo odio, troppo “fake”, ma, purtroppo le esigenze di mercato vanno per il momento in quella direzione ed un minimo di fotoritocco è d’obbligo. Tolgo i difetti più evidenti, rendo la pelle un pò più morbida ed accento il bianco di occhi e denti, non molto di più.

Un altro discorso invece è l’uso del computer per creare effetti sulla foto in generale, spesso uso filtri, gradienti e viraggi per rendere le foto più drammatiche e coinvolgenti.

Q – How did the orbis(tm) contribute to your photo shoot ?

MZ – Le foto sono state fatte, non in studio, esclusivamente con un flash attaccato al ring ed, in alcune,  un secondo flash rimbalzato da un riflettente.

Lo foto in studio per me è sono ormai un ricordo e non ne sento la mancanza.
Gli scatti di Magilla li abbiamo fatti in un normalissimo salotto all’entrata dell’azienda in tempi brevissimi con la felicità di modella, truccatrice, fotografo e cliente.
Se avessi dovuto installare un set tradizionale ci sarebbero volute ore e ad ogni cambio di scatto almeno 15 minuti per risettare il tutto!

Con il ring flash prediligo un ottica corta come il 24-70 o il 50 mm in modo da non allontanarmi troppo dal soggetto e permettere così al ring di illuminarlo sufficientemente, ed avere quel piccolo cerchietto nell’iride dell’occhio molto carino che allontandomi perderei, per scatti con il 70-200 tolgo il ring ed opto per i due flash usato attraverso un ombrellino o rimbalzati contro un riflettente.

In accopiata al ringflas con l’Sb 900 (che è più il più potente) utilizzo l’sb 800 per rischiarare lo sfondo o dare dei tagli di luce accessori direttamente o di rimbalzo a seconda dell’effetto che intendo creare.
Un altro vantaggio di questo set è che ti segue letteralmente negli spostamenti (il ring l’ho reso solidale alla nikon, vedi foto) tutto è leggero e con te, un sogno rispetto ai set tradizionali. Puoi concentrarti di più sullo scatto e la modella e le luci ti vengono dietro.

Magilla

Q – We designed the orbis(tm) to give serious photographers an edge. It’s very hard to make a living as a pro photographer, what are your tips for staying competitive in the industry ?

MZ – Ho cominciato qualche tempo fa a costruirmi dei ringflash artigianali, funzionavano abbastanza bene ma non erano robusti abbastanza e dopo un paio di viaggi si autodistruggevano. Ho poi acquistato un Orbis e devo dire che è davvero ben fatto: leggero, robusto e a un costo ragionevole.
L’unica mancanza che avverto negli shooting professionali è la scarsa potenza che può dare accoppiato al flash.

Vorrei che costruiste un ring che avesse la possibilità di poter connettere due flash contemporaneamente e magari di diametro maggiore per enfatizzare l’effetto “ring”.

Inoltre una staffa per fissarlo solidale alla macchina è una necessità, io ho ovviato artigianalmente ma è certo che un prodotto che ne fosse già dotatato sarebbe gradito.

Q – Tell us about the model, what was she like to work with and can you offer any tips for getting the best from models.

MZ- La modella è la bellissima Raffaella Fico da Napoli, famosa in Italia per aver partecipato al Grande Fratello.
E’ stata molto brava ad interpretare le mie direttive e lo stile di Magilla.
In poco tempo, come dicevo prima, siamo riusciti, grazie anche alla sua disponibilità e professionalità ad eseguire diversi buoni scatti in differenti situazioni e cambi di abbigliamento.

La modella non deve essere lasciata sola nell’interpretazione dello scatto, il fotografo deve spiegargli bene cosa intende ottenere dalle foto e quale emozione/sensazione dovrà provare chi guarderà poi le immagini.

Dico sempre che la fotografia è un film di un solo fotogramma ed in quello bisogna raccontare tutto ciò che ci interessa.

Parlo abbastanza mentre scatto, coinvolgo la modella dicendogli quando mi piace quello che sta facendo e correggendola quando serve, ogni tanto le mostro le immagni appena scattate per dargli il giusto feedback di cosa io e lei stiamo ottenendo.

Voglio poi sempre un assistente e il make up artist sul set che osservano, mentre scatto, che non mi sia sfuggito nulla attorno alla modella, una piega dei vestiti sbagliata, i capelli fuori posto, il trucco che si è rovinato, ecc.

Spesso si buttano ottime foto in post produzione proprio perchè, concentrato su altri aspetti dello scatto, mi è sfuggito uno di questi dettagli.

Magilla Magilla

Q – Tell us about who and what inspires you.

MZ- A me piacciono le persone, sono un “umanista”, non mi ispiro ad un fotografo o ad uno stile fotografico in particolare, sono le persone che ritraggo che mi suggeriscono come scattare.

Le trovo tutte degne d’interesse, ogni faccia ha una storia da raccontare, un esperienza…A me piace coglierla ed re-interpretarla alla mia maniera, dal mio punto di vista, non necessariamente cerco di esserle fedele, anzi spesso trovo interessante capovolgere l’essenza di una persona nelle mie foto, ma parto sempre da una attenta analisi del personaggio prima scattare.
Ad esempio con Raffaella ho voluto conoscerla prima dello shooting, l’ho incontrata in una discoteca dove era ospite d’onore e per tutta la serata l’ho studiata, ho letto i suoi movimenti, come sorrideva, come ballava e solo dopo ho disegnato su queste preziose informazioni lo stile di scatto che poi ho effettuato.

And particularly with Rafaella, I really wanted to get to know her before our photoshoot, I met her in a nightclub where she was a VIP guest and I watched her all evening, I read her movements, how she smiled, how she danced, and then I used all that I’d learnt from this wealth of information to come up with the style of the photo shoot we did.

Q – Finally, is there any advice you’d give to photographers hoping to pick up some tips from a professional photographer ?

MZ – La fotografia è una ricetta di alta cucina in cui si mescolano sapientemente un alchimia di tecnica, cultura e talento, le dosi ed i “tempi di cottura” sono diversi per ognuno di noi ed ogni percorso è leggermente differente.
Difficile dare un consiglio anche perchè sono solo 18 mesi che scatto fotografie, sono certo che altri saprebbero meglio di me dispensare saggi consigli.
L’unico consiglio che mi sento di dare è di imparare tutto quello che è possibile dai libri, dalle scuole di fotografia, dagli altri fotografi più esperti ed una volta assimilato il tutto buttarlo nella spazzatura e obbligarsi a guardare dentro di sè costringendosi a creare le proprie foto dimenticandosi di dogmi, regole e consigli.

Io faccio così…

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